Archivio per ottobre, 2012

DIARIO di Regia #2

Pubblicato: ottobre 16, 2012 in Uncategorized

Il lavoro continua e più vado avanti più sono felice di aver intrapreso questo percorso di nome Closer.

Passando dall’altra arte della barricata, mi rendo conto, anche se in parte lo sapevo già, del lavoro immenso che deve fare un regista, non solo pratico, ma soprattutto emotivo.

Sto iniziando a conoscere i miei “attori” in un modo in cui probabilmente non li conoscerà nessuno.

Il mestiere dell’attore è diverso da tanti altri mestieri perché ti porta a tirare fuori dei lati di te che tieni sempre ben nascosti, e spesso non ti accorgi neanche di tirar fuori.

Ed è una cosa meravigliosa per me che sono una gran fruitrice della varietà dell’essere umano.

Insieme a me ci saranno in scena anche Ilaria Giachi, Matteo Quinzi e Diego Migeni, tre attori straordinari, tutti e tre con un percorso artistico completamente diverso… sarà una bella sfida e non vedo l’ora di affrontarla insieme a loro… tra pochi giorni inizieremo a provare e… beh, vi terrò aggiornati 😉

 

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CLOSER-Diario di Regia #1

Pubblicato: ottobre 2, 2012 in Uncategorized

Ebbene si.

E’ iniziato.

Dopo anni e anni sto riuscendo a concretizzare uno dei miei tanti sogni.

Fare una regia teatrale.

Da quando sono salita per la prima volta su un palco ero sempre più incuriosita dal lavoro che si faceva prima di salire in scena.

Ho fatto per tanti anni l’aiuto regia, sballottata in mille ruoli pur di mettere una toppa, perché nel teatro off tutte le figure di supporto che esistono nel cinema o nel teatro ufficiale, quello fatto nei cosiddetti “teatroni”, non esistono.

Ho fatto la fonica, la scenografa, la direttrice di palco, la costumista, insomma… tutti i ruoli che potevo coprire in teatro li ho coperti, semplicemente perché nel circuito off, non ci sono soldi e quindi, bisogna arrangiarsi e tutti si tirano su le maniche e s’improvvisano tutto. E da una parte, è la sua forza, perché se fai teatro off, vuol dire che ami il tuo lavoro, perché è un’ambiente in cui non c’è nessun tipo di riconoscimento, economico o artistico.

Lo fai, insomma, solo perché sei un masochista. Anzi, come dice mio cugino, un necrofilo.

Piano piano, da Marzo dell’anno scorso, ho tirato su un cast, una bozza di progetto, ho messo insieme un team straordinario, e adesso, a un mese e mezzo dall’andata in scena, mi sento una bambina davanti all’albero di Natale.

E’ una cosa stressante, snervante, ma bellissima.

Quando sei il “capitano”, tutti hanno sempre bisogno di te. Ogni minimo dubbio, va chiarito, devi sempre avere le idee chiare su ogni cosa, devi essere certa, sicura di ogni passo che muovi, perché la tua ciurma ripone in te tanta fiducia, e tu devi proteggerla.

E’ la tua creatura, il tuo bambino.

Ed io sono felicissima di esserne la madre.

Signore e signori, sono lieta di presentarvi, la mia creatura…

Closer.