Strane Creature

Pubblicato: marzo 2, 2013 in Uncategorized

Sono stati, gli ultimi, davvero dei mesi deliranti… Due regie alle spalle e altre tre da completare…

Non mi sono mai fermata, ho fatto tanto, per me, per altre persone, per il mio lavoro.

Eppure ogni tanto sbircio nel mio stomaco e sento … Eh.

Non è tanto un vuoto, ma uno sguardo. Gli occhi di una parte di te che trascuri, soprattutto quando fai di tutto per evitarla.

Lo sai che è li e nonostante tutto te ne stupisci. Ti stupisci di una cosa che sai già, che è ovvia.

Più che su “lei”, mi volevo soffermare su quanto ancora riusciamo a stupirci delle cose ovvie.

Io sono come i bambini in questo: so che il fuoco brucia eppure il ditino sul fornello ce lo metto comunque, che ne sai, magari stavolta non mi brucerò, la mia pelle sarà diventata più forte oppure oggi il fuoco sarà meno caldo del solito.

E’ così che faccio nella vita. Ripeto ciclicamente gli stessi errori.

Fidarsi di certe persone, per esempio: sai che sono affidabili, sai che da loro non puoi aspettarti nulla, eppure, quando ti fanno la porcata che ti aspettavi, non riesci mai a non stupirtene.

Forse perché  alla fine credi negli esseri umani, oppure semplicemente perché speri che anche certe persone, nonostante la loro natura, si facciano degli scrupoli.

E invece no. La famosa fettina di cetriolo ci stupisce sempre.

Strani gli esseri umani. Strane creature.

Closer Diario di Regia#3

Pubblicato: dicembre 13, 2012 in Uncategorized

Immagine

Eh lo so… sono sparita, ma capitemi… 8 ore di prove al giorno e una regia da organizzare…

Sono impazzita!!!

Ma alla fine.. ne è valsa la pena. Che meraviglia.

Sono riuscita a fare la mia prima regia, con il testo che volevo, nel teatro che volevo, con tutto al suo posto come volevo io 🙂

Ed è andata benissimo. Ilaria, Diego e Matteo hanno fatto un lavoro stupendo. Sono attori straordinari e hanno dato davvero il sangue. Ma anche tutte quelle persone che sul palco non ci sono salite ma che mi hanno sempre sostenuta come Serena e Vito, i miei aiuti, Enrico, Graziano, Francesco, Giorgia, tutti zii del mio piccolo figlio 🙂

E’ stata un’esperienza davvero bellissima.

Grazie. A tutti.

Tutti quelli che sono venuti e che mi hanno sostenuta ogni giorno, come Marilena, dolce, piccola che veniva quasi tutte le sere e ogni volta si commuoveva a fine spettacolo.

Guglielmo, Leonardo, Luisa che mi hanno sostenuta tantissimo prima e durante.

Closer mi ha fatto scoprire tante cose e mi ha dato tanta forza e consapevolezza.

Non si può fare una cosa così bella e non esserne toccati. 

So che è banale ma… fatelo anche voi: realizzate il vostro sogno, anche se vi diranno che siete dei pazzi, anche se vi diranno che siete degli incoscienti, ditegli si e andate avanti.

Questo mi ha insegnato Closer.

Tra pochi giorni inizierò con unaltra regia e… staremo a vedere!!!!!! 😉

DIARIO di Regia #2

Pubblicato: ottobre 16, 2012 in Uncategorized

Il lavoro continua e più vado avanti più sono felice di aver intrapreso questo percorso di nome Closer.

Passando dall’altra arte della barricata, mi rendo conto, anche se in parte lo sapevo già, del lavoro immenso che deve fare un regista, non solo pratico, ma soprattutto emotivo.

Sto iniziando a conoscere i miei “attori” in un modo in cui probabilmente non li conoscerà nessuno.

Il mestiere dell’attore è diverso da tanti altri mestieri perché ti porta a tirare fuori dei lati di te che tieni sempre ben nascosti, e spesso non ti accorgi neanche di tirar fuori.

Ed è una cosa meravigliosa per me che sono una gran fruitrice della varietà dell’essere umano.

Insieme a me ci saranno in scena anche Ilaria Giachi, Matteo Quinzi e Diego Migeni, tre attori straordinari, tutti e tre con un percorso artistico completamente diverso… sarà una bella sfida e non vedo l’ora di affrontarla insieme a loro… tra pochi giorni inizieremo a provare e… beh, vi terrò aggiornati 😉

 

CLOSER-Diario di Regia #1

Pubblicato: ottobre 2, 2012 in Uncategorized

Ebbene si.

E’ iniziato.

Dopo anni e anni sto riuscendo a concretizzare uno dei miei tanti sogni.

Fare una regia teatrale.

Da quando sono salita per la prima volta su un palco ero sempre più incuriosita dal lavoro che si faceva prima di salire in scena.

Ho fatto per tanti anni l’aiuto regia, sballottata in mille ruoli pur di mettere una toppa, perché nel teatro off tutte le figure di supporto che esistono nel cinema o nel teatro ufficiale, quello fatto nei cosiddetti “teatroni”, non esistono.

Ho fatto la fonica, la scenografa, la direttrice di palco, la costumista, insomma… tutti i ruoli che potevo coprire in teatro li ho coperti, semplicemente perché nel circuito off, non ci sono soldi e quindi, bisogna arrangiarsi e tutti si tirano su le maniche e s’improvvisano tutto. E da una parte, è la sua forza, perché se fai teatro off, vuol dire che ami il tuo lavoro, perché è un’ambiente in cui non c’è nessun tipo di riconoscimento, economico o artistico.

Lo fai, insomma, solo perché sei un masochista. Anzi, come dice mio cugino, un necrofilo.

Piano piano, da Marzo dell’anno scorso, ho tirato su un cast, una bozza di progetto, ho messo insieme un team straordinario, e adesso, a un mese e mezzo dall’andata in scena, mi sento una bambina davanti all’albero di Natale.

E’ una cosa stressante, snervante, ma bellissima.

Quando sei il “capitano”, tutti hanno sempre bisogno di te. Ogni minimo dubbio, va chiarito, devi sempre avere le idee chiare su ogni cosa, devi essere certa, sicura di ogni passo che muovi, perché la tua ciurma ripone in te tanta fiducia, e tu devi proteggerla.

E’ la tua creatura, il tuo bambino.

Ed io sono felicissima di esserne la madre.

Signore e signori, sono lieta di presentarvi, la mia creatura…

Closer.

BOOMERANG

Pubblicato: settembre 21, 2012 in Uncategorized

Oggi ero in un bar con un’amica e una ragazza, molto bella, semplice, si volta dal suo tavolino e mi chiede se posso offrirle una sigaretta: “Scusami, le ho lasciate su in casa!” “Figurati, prendi pure”.

Dopo pochi minuti la ragazza, va via.

Io e la mia amica, dopo circa 15 minuti, ci spostiamo dentro il bar perché si era alzato un vento gelido… e vedo questa ragazza tornare e cercarmi tra i tavoli e, porgendomi una sigaretta, mi dice :” Ecco tieni, mi dispiace averti disturbata prima, ma le avevo lasciate in casa”.

Questa ragazza è tornata a casa, è salita ed è tornata per “ridarmi” la sigaretta che le avevo offerto poco prima.

Vi giuro che di cose strane ne ho viste tante ma questa… Che cosa bella?

E’ straordinario quanto qualcuno riesca a stupirci, con così poco.

La mia amica, avendo assistito a questa cosa mi guarda e mi dice: “Lo vedi, Clà? E’ tutto un boomerang”.

E oggi, più che mai, credo proprio che avesse ragione.

 

// FREQUENT FLYER //

Pubblicato: settembre 19, 2012 in Uncategorized

stream of consciousness

 

Inizierò così il mio viaggio con voi, introducendovi, molto lentamente, tutto-o quasi;)- quello che mi passa nella testa, il mio “flusso continuo”… E sarà in ordine sparso, come del resto lo sono i pensieri, a volte pignoli e puntuali, a volte incostanti e dispettosi, ma sono pur sempre pensieri.

I Miei.

Un altro giorno senza dormire… tra poco mi cadrà la faccia me lo sento. Eppure non riesco a sentirmi stanca… Duemila pensieri, un cervello che non si ferma mai, tanti progetti… e devo pensare solo a me! Ma è tutto anche fin troppo bello…

Vi è mai capitato di sentirvi in una favola? E’ tutto esattamente come volevate voi, tutto, nei minimi dettagli.

Gli odori, i sapori, i colori, persino quella sfumatura di grigio tra le nuvole, e il trucco un pò consumato… si. E’ tutto come volevo io.

Poi sbatto le palpebre, il trucco colato inizia a bruciare, l’odore che tanto ti piaceva viene coperto dallo sbuffare saturo di un autobus e quella sfumatura di grigio inizia a scurirsi e scendono le prime gocce d’acqua…

Ma poi l’acqua ti leva il trucco dal viso, porta via l’odore orrendo del maledetto autobus, e il cielo si apre di nuovo.

Per me la vita è questa, un susseguirsi di capitoli che iniziano ogni volta con una parola nuova.

Migliore? Peggiore?… Nuova. E finche non leggiamo la parola fine, sarà una continua ricerca allo step successivo, a quello giusto…

Che cosa meravigliosa l’aria.

Che cosa meravigliosa il mio libro.

Voglio continuare a scriverlo //

Hello world!

Pubblicato: settembre 19, 2012 in Uncategorized

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